Un pomeriggio molto partecipato, che ha visto sul palco la presenza della scrittrice Federica Sargolini in un dialogo con l’editore Simone Giaconi.
Insieme sono entrati nel vivo del racconto di questo libro molto emozionante, spiegando come la storia di Thomas, prigioniero del campo di concentramento di Servigliano, e quella di Lorè, prigioniero in Germania, fossero apparentemente diverse ma al tempo stesso legate tra loro. L’anima di Giuseppe li unisce nel racconto di come Thomas sia arrivato a Montepolino, piccola frazione di Penna San Giovanni, e una famiglia lo abbia accolto con il pensiero rivolto al loro caro Lorè e il suo dramma.
(Lorè era il fratello di Giuseppe, parte della famiglia pennese che ha ospitato Thomas, inglese, nella loro abitazione dopo essere uscito dal campo di prigionia)
E’ il primo ed unico libro di Federica Sargolini

Trama

Due vite, due prigionie, un solo filo ad unirle: la memoria.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, le campagne marchigiane diventano rifugio e teatro silenzioso di alleanze inaspettate. Tra le pagine di un’attenta narrazione si incrocia il destino di due prigionieri della Seconda Guerra Mondiale: un soldato inglese in fuga accolto dai contadini e un artigliere italiano deportato nei lager tedeschi. Due destini paralleli, narrati attraverso fonti familiari, lettere e diari inediti, si intrecciano in un romanzo che unisce ricostruzione storica e intensità emotiva. Al centro del racconto, la solidarietà rurale ai nemici, la dignitosa resistenza degli Internati Militari Italiani e la quotidianità di una civiltà contadina travolta dalla guerra e poi cancellata dalla modernità. Un romanzo che restituisce voce e dignità a chi ha vissuto la guerra lontano dai riflettori, ma al centro della Storia.

“Non sai quanto me piace di sapere che sono ricordato di tutti. Si tocca il cuore, e sento le lacrime negli occhi. Quanto fui contento insieme con un popolo sincero. Ebbene, così è la vita, e la strada è dura”.

 

Autrice

Federica Sargolini (1972) insegna Storia e Filosofia al Liceo Scientifico “G. Galilei” di Macerata. Pianista e dottore di ricerca in Storia della Scienza, ha concentrato i suoi studi sul rapporto tra Scienza e Musica all’epoca della rivoluzione scientifica del Seicento. È un’avida lettrice e da sempre coltiva l’amore per le storie che danno voce al passato, intrecciando nei suoi scritti il rigore della ricerca con la forza evocativa del ricordo.

Teatro Comunale Penna San Giovanni

Gioiello di rara bellezza nel cuore delle Marche.
Prezioso scrigno d’arte, cultura e meraviglia per i suoi spettatori
SEGUICI