La visione di un’arte che si fa strumento di crescita civile e aggregazione sociale prende vita in una nuova rassegna teatrale diffusa, nata dalla sinergia tra FITA Marche e l’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Grazie alla collaborazione dei comuni di Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant’Angelo in Pontano, l’iniziativa, sostenuta con forza dal presidente Giampiero Feliciotti e dai sindaci Matteo Pompei, Stefano Burocchi e Vanda Broglia, punta a trasformare i borghi dell’entroterra in palcoscenici vivaci, capaci di attrarre turisti e offrire ai residenti preziose occasioni di confronto.
Il sipario avrebbe dovuto alzarsi ufficialmente il 6 gennaio a Penna San Giovanni con una festa dedicata ai più piccoli, ma il maltempo e un’improvvisa indisposizione degli artisti ci hanno costretto gli organizzatori a rimandare lo spettacolo “Il paese senza parole”. Nonostante questa falsa partenza, l’entusiasmo resta invariato e la rassegna è pronta a riprendere il suo cammino verso febbraio, trasformando i teatri locali in luoghi di ritrovo abituali il sabato sera o la domenica pomeriggio.
A Penna San Giovanni, superato il rinvio dell’evento inaugurale, sono previsti due spettacoli.ovanni sono previsti tre spettacoli. Si inizierà il 28 febbraio con un classico pirandelliano: “L’Uomo , la bestia e la Virtu’”, presentato dalla Giovane Agorà di Appignano in collaborazione con CTR di Macerata. Concluderemo il 28 marzo, con “Tutta colpa de li quattri”, una brillante commedia dialettale, su un tema sempre vivo come la ripartizione dell’eredità tra parenti-serpenti, messa in scena dalla Filarmonico-Drammatica A. Cardarelli di Macerata.
A Sant’angelo in Pontano, avremo due spettacoli, entrambi in vernacolo. Il 21 febbraio L’nzoliti di Casette d’Ete presenteranno “Metteteve su li pagni mia”, sulle vicissitudini familiari di un piccolo imprenditore calzaturiero, alle prese con due figli che gli creano non pochi problemi. Il 15 marzo la compagnia Dieci donne mamme matte di Camerino, costituita principalmente grazie al desiserio di condivisione e divertimento da queste madri matte, darà vita allo spettacolo “La fijastra cittadina” sull’eterno confronto-scontro tra suocera e nuora.
A Monte San Martino sono previsti tre spettacoli di genere assai diverso. Il primo, dialettale, si avrà il 14 marzo, con la dinamica e rocambolesca “ La Banda in casa”, della compagnia “Quinta Dimensione” di Porto San Giorgio. L’11 aprile seguira ‘ il Teatro Liola’ di Cingoli con la “ Bocca Baciante” , una pièce in lingua, dedicata ai continui, strani e ripetitivi messaggi o emoji, che invadono il privato di donne di ogni età e condizione, nell’era dei social, con esiti spesso tragicomici e paradossali. Il 24 Aprile, infine, la Filarmonico Drammatica A. Cardarelli di Macerata chiuderà il cartellone debuttando con la commedia in lingua “Prendo in prestito tua moglie”, dove viene trattato il tema della diversità in maniera leggera e scanzonata, puntando
su gioco delle parti e doppi sensi che a volte sembrano rimandare alla nobile tradizione della commedia dell’arte.
Ci teniamo anche a rinnovare il nostro più sincero ringraziamento all’Unione Montana dei Monti Azzurri ed ai tre Comuni coinvolti, per la loro
collaborazione nel portare avanti questo esperimento di rivitalizzazione e valorizzazione di alcuni affascinanti borghi del nostro entroterra marchigiano.
In attesa di comunicare la data del recupero per lo spettacolo dedicato ai bambini, l’invito resta quello di riscoprire il piacere del teatro dal vivo, un’esperienza che saprà restituire calore e vitalità al cuore dei nostri borghi.